M. Baccaro

“Una mente evoluta, è quella in costante apprendimento,

 senza mai fermarsi.”

 

Quando iniziai, 40 primavere fa, scelsi il KARATE SHOTOKAN attratto dalla semplicità e dalla potenza esplosiva che quest’arte esprimeva. Ben presto però mi resi conto che non era sufficiente, mi sentivo ingabbiato, mi mancava qualcosa.  Così incominciai lo studio della scuola cinese dove trovai, al posto di schemi fissi, la massima libertà di espressione con tecniche che andavano dal più semplice dei pugni fino al più complesso dei calci in volo ed ancora dallo studio delle leve e delle proiezioni, fino all’apprendimento delle armi.

 

Una volta entrato in quest’incredibile mondo iniziai ad approfondire, anche le discipline più morbide come il TAI CHI e lo YOGA, che mi permisero entrare in contatto con la parte più profonda dell’Arte Marziale, comprendendo che non è costituita solamente da calci e pugni ma è soprattutto un modo per conoscere l’energia immensa che ognuno di noi ha dentro di sé e che può essere sviluppata attraverso la nostra pratica toccando anche settori come il massaggio, la meditazione e la respirazione.

 

Mi accorsi però che non era possibile fare tutto. Mi allenavo sei ore al giorno e non era abbastanza! Il mio compito come Maestro, era quello di sintetizzare tutti questi miei decenni di pratica e studio, in modo da poter rendere accessibile a tutti il meraviglioso mondo delle Arti Marziali nella loro completezza e nella loro efficacia. Non esiste lo stile migliore, ogni stile ha qualcosa da offrire agli altri. Così poco per volta è nato questo mio studio, dove ho cercato di fondere il meglio delle mie conoscenze.

Le gare sono state, per me, un momento molto importante e formativo, il confronto con altri praticanti mi caricava di entusiasmo. Ho vinto più volte il Campionato Italiano, sono stato componente della squadra nazionale partecipando ai Campionati Europei e nel 1980 mi sono piazzato al quarto posto ai Campionati del Mondo di Kung-Fu alle Hawaii.

Con il tempo e l’esperienza però, ti accorgi che questo è solo un breve momento nella carriera di un praticante, dove tra l’altro per esigenze di regolamenti ci si ritrova ad allenare solo una piccola parte delle Arti Marziali. Colui che gusta veramente la nostra pratica è l’amatore, poiché non ha limiti e costrizioni e nell’apprendimento è aperto ad ogni tipo di esperienza. Il suo fine  è quello di arricchirsi ogni giorno di più.

 

L’allenamento sistematico del nostro corpo deve servire per forgiare il carattere e renderci più forti nella vita di tutti i giorni, per essere in grado di affrontare ogni evento con l’atteggiamento giusto.

Un elemento molto importante quindi, è quello d’essere solare e vero con se stessi e le persone che ci circondano, possibilmente aiutando sempre chi è in difficoltà. Questo è il miglior modo per crescere.

 

Infine il segreto per essere sempre al massimo è quello di non perdere mai l’entusiasmo e la voglia di migliorarsi cercando di comprendere al meglio ciò che si sta facendo partendo dalle piccole cose fino a quelle più grandi ed impegnative. Non bisogna mai arrivare a dire: “Io una volta facevo…” bensì “Io adesso faccio!!!” allora vuol dire che si è lavorato nella direzione giusta! Questo grande insieme è ciò che io sento e a cui ho dato il nome di:

 

Doky Kanku Oio’

 

Il “Do” è la Via, il “Ky” l’Energia, “Kanku Oiò” il Grande insieme. Attualmente all’interno della mia scuola oltre alla pratica del Karate Shotokan tradizionale, troviamo lo studio parallelo al tradizionale ed il Free Style. La tradizione non va assolutamente dimenticata, rappresenta la base, è lei che ci ha insegnato a camminare… è il nostro bicchiere mezzo pieno. Attraverso il parallelo allo stile, ho cercato di interpretare in modo più dinamico e applicabile il kihon, i kata di base e i kata avanzati. Nel Free Style invece troviamo tutte quelle forme non codificate, un mix di studio cinese e giapponese, con all’interno anche tecniche molto spettacolari.

Tutto questo viene completato dallo studio delle armi e della difesa personale e, per quest’ultima è dedicato un capitolo molto importante; è infatti di estrema importanza riuscire ad affrontare in modo pronto, istintivo ed efficace delle situazioni di pericolo reale dove, le condizioni emotive, di distanza, di sorpresa e di mancanza di regole sono completamente diverse da quelle riprodotte in palestra.

 

M° Roberto Baccaro  C.N. 8 Dan

 

 

Per maggiori Informazioni:     piccolo.ninja@yahoo.it

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