Regole d'oro per la pratica del karate 

  • Non colpire quando sei pieno di rabbia

  • Nel karate non fare mai la prima mossa (karate niwa sente nashi)
  • Il karate é filosofia di pace
  • Purifica la tua mente
  • Impara la perseveranza allenandoti diligentemente e superando le difficoltà
  • Tieni pulita la scuola e la tua uniforme
  • Il karate incomincia e finisce con la cortesia
  • Durante la pratica, libera la tua mente dai pensieri egocentrici, e armonizza respiro e azione
  • Fai pratica con tutta la tua forza e dedizione
  • Il dojo (palestra di arti marziali) è quel luogo sacro dove lo spirito si può affinare e ingentilire
  • Non metterti mai in condizioni di usare il karate
  • Pensa ed elabora sempre

 

Dal Tao Te Ching (Il libro della via e della virtù)  di Lao Che

Trenta raggi si congiungono in un perno,

ma è il vuoto ad azionare il carro.

Con l’argilla impastata

Si forma il vaso,

ma e il vuoto ad essere utilizzato.

Porte e finestre compongono la casa,

ma è il vuoto ad essere abitato.

L’Essere produce

e il Non-essere utilizza.

 

Se si alimenta lo spirito e lo si guida,

e se si abbraccia l’unità,

è impossibile perdersi;

se si adegua il respiro e si flette la tenerezza,

si diventa come bambini;

se si purifica la visione,

se la si libera e la si scruta,

ogni macchia scompare.

Si può non sapere.

 

Chi arriva all’apice del vuoto,

coglie la vera pace:

le cose tutte risorgono

e ne contempla il loro ritorno;

le cose tutte rifioriscono

e ritornano all’origine.

Ritornare all’origine

vuol dire cogliere la pace,

vuol dire ritornare al destino;

ritornare al destino

vuol dire l’illuminazione;

non conoscere l’eterno

vuol dire inaridire nel male.

 

…può camminare lungo il deserto

e non incontra ne rinoceronti ne tigri,

può andare contro i soldati

ed evitare tutte le armi.

I rinoceronti non saprebbero

dove incornarlo,

le tigri non saprebbero

dove mettere gli artigli,

i soldati non saprebbero

dove far passare la spada

Il motivo?

L’uomo saggio non ha alcun posto

per la morte.

 

 

Nel mondo, nulla e più leggero e delicato

dell’acqua

ma per corrodere ciò che è duro e forte,

nulla è più potente dell’acqua.

Il debole vince il forte

e il tenero vince il duro:

sono cose che tutti conoscono,

ma che nessuno vuole mettere in pratica

 

Le armi, anche le più belle,

sono sempre cose funeste  che tutti devono rifiutare:

e chi possiede il Dao non le accetta.

L’uomo saggio, a casa sua, tiene la sinistra:

in guerra tiene la destra.

Le armi sono cose funeste,

non sono cose dell’uomo saggio:

egli le usa solo quando non può farne a meno.

La pace e la quiete elevano

E l’uomo saggio, se vince, non gode:

gode chi ama uccidere gli uomini.

Ma chi ama uccidere gli uomini

non può realizzare il suo volere nel mondo.

 

Chi conosce gli uomini é intelligente

Chi conosce se stesso é illuminato

Chi vince gli uomini è forte

Chi vince se stesso è potente

Chi si accontenta e ricco

Chi agisce con forza ha volontà

Chi non perde la posizione resiste

Chi muore e rimane è immortale

 

Il Tao del cielo è come un arco

che si stende:

la parte superiore si abbassa,

la parte inferiore si innalza.

Così, a chi ha in più,

viene tolto;

a chi ha in meno,

viene dato.

 

L’uomo segue le leggi della terra;

la terra segue le leggi del cielo;

il cielo segue le leggi del Tao;

il Tao segue le Sue leggi.